Il 23 agosto 2025, presso il Museo del Brigantaggio di Itri (splendido borgo del pontino, in Provincia di Latina), la mia poesia in romanesco "La trattoria romana" ha ricevuto il terzo premio per la poesia edita nell'ambito della XXVIII edizione del Premio Nazionale Mimesis.

LA TRATTORIA ROMANA
A Roma, quanno dichi "Trattoria",
esprimi ar monno un credo esistenziale.
Der "magna e bevi" è fa filosofia,
esartata da chi cià lo zinale.
Ce trovi tante forme de penziero,
a principià da quello illuminista
che, ricercanno loggica ner vero,
vò der vino studià tutta la lista.
De prescia sempre va er romanticone,
cor vino de la casa s'accontenta,
perché convinto che è granne emozzione
abbinallo a sarcicce co polenta.
Ammazza quanto chiacchiera er socratico!
Lo sta a sentì l’allegra tavolata,
mentre raggiona cicio e aristocratico
si è più bona la gricia o la pajata.
Se domanna, nervoso, er sor kantiano:
"St'abbacchio cià legge morale in sé?"
Subbito j'arisponne l'hegeliano:
"A scottadito no! Lassalo a me!".
S’arza in piedi er poeta e poi, a 'na certa,
la trattoria se fa come er Parnaso;
declama versi co 'n'aria sofferta,
bicchiere pieno e bello rosso er naso.
Si nun t'abbasta, ecco l'ingegnere,
che poco sobrio rischia figuracce,
mentre discute co tutto er cantiere,
ancora in bocca bone le “fregnacce”.
Pe falla breve, immezzo a la caciara,
tra le pareti de la trattoria,
se fa leggera la vitaccia amara.
Bevi, t'abbuffi e dichi: "Accusì sia".
Massimiliano Giannocco

Felice di ciò, come della bella e calzante motivazione redatta dal poeta Vittorio Di Ruocco.
Di seguito, alcune foto della serata, messe a disposizione dall'Associazione Mimesis





